alister (alister09) wrote in nikita_ita_2010,
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[Fan fiction] Unrequited dream

Titolo: Unrequited dream
Personaggi/Pairing: Birkhoff/Nikita (Birkhoff centric)
Prompt: Birkhoff/Nikita - "She is everything to me/ The unrequited dream/ The song that no one sings/ The unattainable" (Slipknot, Vermilion pt 2)
Rating: Arancione
Warning: flashfic, angst, implied self-cest
Word Count: 500 
Note: Storia scritta anche per il mio mastodontico claim per la community 500themes_ita, con prompt #282 L'oscurità diventa te. La genesi di questa storia è un po' particolare: io,kuruccha e valychan abbiamo fatto una "sfida flash", estraendo a random un prompt tra i 500 e dandoci un quarto d'ora per scrivere, senza limiti di fandom o altro :D Inutile dire che è stato moooolto divertente :D 
Mi scuso comunque per tutto questo angst ;__; 





Quando il cielo notturno si fa così scuro da inghiottire i tetti dei palazzi, quando nessun suono oltre il respiro leggero di Nikita e Michael nell'altra stanza riempie la casa, quando persino i suoi occhi allenati si stancano di fissarsi su cifre e algoritmi, Birkhoff spegne i computer, concedendo alle sue creature e a sé stesso un breve lasso di riposo prima che l'alba lo catapulti in una nuova missione impossibile.
Posa gli anelli sopra al comodino, getta i vestiti su una poltrona, si lascia cadere stancamente sul letto morbido – ehi, il materasso è di vera piuma d'oca, gli è costato una fortuna.
Così, senza la luce dei monitor ad illuminargli il viso, senza i maglioni fuori moda a conferirgli quell'aria da nerd che gli è valsa il soprannome, non è più Shadowalker, l'invincibile hacker, né Birkhoff, l'asso dei computer che più volte ha determinato il successo delle operazioni di Nikita; l'oscurità lo spoglia di ogni attributo che lo rende speciale di giorno, e resta soltanto Seymour, un uomo come tanti, con il suo carico di frustrazioni e desideri banali.
Mentre si massaggia le palpebre con i polpastrelli, emerge più forte che mai l'impulso che soffoca ora dopo ora tra firewall da violare e sistemi da bypassare.
Riapre gli occhi: l'oscurità della stanza si modella in forme femminili e sinuose che, senza volto e senza voce, scivolano accanto a lui, circondandolo in un abbraccio sensuale.
Birkhoff si lascia accarezzare, si lascia scaldare, lascia che tutti i suoi desideri negati e inappagati trovino una solitaria realizzazione.
E d'improvviso lei è lì, nelle tenebre. Non serve a nulla sforzarsi di pensare ad altre – di donne bellissime ne ha viste tante, nella sua vita – perché, prepotente, lei rompe ogni barriera e torna al centro dei suoi pensieri.
L'oscurità plasma il suo corpo flessuoso, i suoi capelli di seta nera, la curva morbida delle sue labbra. Nikita è lì, anche quella notte come ogni altra, nella sua stanza, nella sua testa, centro di gravità di tutte le fantasie che non dovrebbe neppure concedersi di formulare.
Perché lei è, tra tutte le donne, la più irraggiungibile: è proibita, è un tabù.
Eppure Birkhoff non riesce a liberarsi di questa ossessione che va avanti ormai da troppo tempo. Nikki è come un motivetto che ha sulle labbra tutto il giorno, ma che si concede di cantare solo a notte fonda, al buio, quando niente e nessuno possa essere testimone delle sue azioni.
E' il suo sogno impossibile, realizzabile solo con una buona dose di fantasia e la complicità della notte. E fa male, dannatamente male, regalarsi l'illusione di essere ricambiato dalla donna che ama ogni notte; sarebbe tutto molto più semplice, se riuscisse a negarsi anche quelle sciocche fantasie, nello stesso modo in cui nega i suoi sentimenti alla luce del sole.
Ma non può farne a meno.
In fondo, a luci spente, non è Shadowalker, né il Nerd di Nikki, ma solo un uomo come tanti intrappolato in un amore non corrisposto.


Tags: !nikita fest #1, fan fiction
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